Betting Exchange, scopriamo cosa sono e come funzionano

Nel caso in cui vi state approcciando per la prima volta al mondo delle scommesse, capita sempre più di frequente di sentir parlare di betting exchange. Un argomento che, nella maggior parte dei casi, viene descritto in modo troppo confuso e, per tale ragione, non viene sfruttato a sufficienza, proprio perché non si approfondisce mai bene questa tecnica di scommesse.  

Il mondo delle scommesse, però, è bello proprio per via del fatto che è così vario. E capita spesso e volentieri che anche tanti studenti di matematica diventino dei veri e propri fenomeni, come ad esempio un ragazzo di Torino che ha sfidato i big delle scommesse con un particolare algoritmo.

Interessante notare, prima di tutto, come sul web ci siano sempre più piattaforme che offrono la possibilità di trovare quote molto interessante e palinsesti estremamente ricchi e variegati. È il caso, ad esempio, di betmasteritalia.info, uno dei portali più sicuri e affidabili su cui cominciare a puntare, anche in virtù di un pacchetto di benvenuto proposto ai nuovi utenti che è davvero molto vantaggioso, pari al 100% su un deposito minimo di 10 euro, in grado di arrivare fino, al massimo, a 100 euro. Davvero niente male, visto che non è facile trovare bonus di benvenuto del genere.

Cosa vuol dire “punta”

Quando si parla di betting exchange si fa riferimento ad un tipo di scommessa che è stato ribattezzato Back and Lay, che in lingua italiana si può tradurre con i termini di “Punta e Banca”. In poche parole, tutto questo vuol dire che si punta sulle scommesse esattamente come avviene normalmente. Ad esempio, chi decide di puntare 2 euro su una quota che si trova all’interno della colonna Punta oppure Back, che di solito viene messa in evidenza in azzurro, potrà portare a casa l’importo della scommessa moltiplicato per la relativa a quota. Quindi, chi scommette ha sempre lo stesso ruolo: l’unica differenza è rappresentata dal fatto che spesso si punta contro un altro utente che ha proposto quella determinata quota, rispettando sempre una soglia massima oltre la quale non si potrà scommettere.

Cosa svuol dire “banca”

Chi vuole giocare al betting exchange seguendo la modalità “Banca”, ecco che si trasformerà da scommettitore a vero e proprio bookmaker. In sostanza, tutto quello che fa l’utente è puntare contro il verificarsi di un certo evento. La stessa cosa che puntare su una quota con doppia chance. Infatti, se si banca contro un certo risultato, come ad esempio la vittoria della squadra che gioca in casa, di conseguenza si vincerà solo ed esclusivamente nel caso in cui l’esito finale della partita abbia portato in dote un pareggio oppure una sconfitta.

Proviamo a fare un esempio per rendere l’intero meccanismo ancora più chiaro. Se un utente banca 2 euro con una quota di 1.70 sulla vittoria del Milan sull’Empoli, ecco che quei due euro verranno vinti nel caso in cui si verifichi un pareggio oppure l’Empoli riesca a battere il Milan. Nel caso in cui, invece, si verifichi una vittoria del Milan, ecco che si dovranno pagare 3,40 euro (la somma che deriva dalla moltiplicazione tra 2 e 1.70). In poche parole, chi prende la decisione di bancare, vorrà investire una determinata somma su un certo risultato e mettere a disposizione una specifica quota su tal risultato, che sia chiaramente molto appetibile, sperando che l’esito in questione non si verifichi e che tantissimi appassionati puntino su quella quota.

L’importanza della liquidità

Nel momento in cui ci si trova di fronte al concetto di liquidità, è molto importante approfondirlo al meglio, dato che è veramente importante nel betting exchange. Cercando di sintetizzare il più possibile, la liquidità corrisponde a quella disponibilità di soldi per ogni tipo di giocata che viene piazzata con la modalità Punta e Banca.

Si tratta di un montepremi che è formato, in poche parole, dalla somma tra le scommesse che sono state associate e l’importo di denaro che aspetta di essere combinato. Quindi, solamente in relazione al quantitativo di liquidità che c’è a disposizione per quello specifico mercato, si può comprendere quante puntate eseguire su un certo evento. L’importo che caratterizza la liquidità deve essere messo in evidenza al di sotto di ciascuna quota. Nel momento in cui il betting exchange farà il suo esordio in Italia, ecco che venne regolamentato l’importo più alto che si può assegnare alla liquidità, impostando delle soglie massime che devono essere rispettate. Si tratta di una scelta estremamente utile che ha l’obiettivo di limitare il più possibile la speculazione di tutti quegli utenti che volevano tentare il Back and Lay.

Il funzionamento del betting exchange

A dispetto di quello che potrebbe sembrare, il funzionamento di questa tipologia di strategia non è poi così complicato, visto che è sufficiente prestare semplicemente un po’ più di attenzione al valore che caratterizza le diverse quote, ma non molto di più.

I tre passi fondamentali da rispettare sono semplicissimi: il primo passo è chiaramente quello di eseguire l’accesso alla piattaforma su cui si è creato il proprio conto di gioco, facendo un click sulla sezione dedicata al betting exchange. Il secondo passo è inevitabilmente quello di scegliere sia la disciplina sportiva che l’evento su cui puntare, andando ad analizzare la liquidità, ma anche le quote che vengono messe a disposizione da parte di tutti gli altri scommettitori, in maniera tale da capire se conviene di più giocare optando per la modalità Punta oppure con la modalità Banca. Il terzo passo, infine, dopo aver scelto la modalità di gioco da seguire, prevede di capire l’importo da scommettere oppure bancare e, di conseguenza, piazzare finalmente la giocata. Adesso, non resta altro che incrociare le dita e aspettare il risultato finale della partita, oppure si può anche scegliere di fare cashout.

Come funziona il cashout

Tutti quegli scommettitori che stanno cominciando ad avvicinarsi al betting exchange possono contare su un ottimo strumento di “salvataggio”. In poche parole, nel caso in cui la propria puntata non dovesse andare per il verso giusto, ecco che il cashout può permettere di salvare parzialmente “le penne”. Stiamo facendo riferimento all’opportunità di uscire da una scommessa effettuata in precedenza prima che la partita sia finita e, di conseguenza, accontentarsi della somma che si sta vincendo fino a quel momento, oppure si può anche cercare di limitare il più possibile la perdita che si sta stagliando all’orizzonte.

1 Commento

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